Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa

Dolore e Territorio

Paragrafo quaderno Pace sul Dolore in Riabilitazione

Dott. Germano Pestelli
medico specialista in riabilitazione – Forli

munchLa cronicità è una situazione molto complessa da gestire e va ad insistere quasi esclusivamente sulla attività territoriale essendo al giorno d’oggi sempre più rari i ricoveri ospedalieri per patologie croniche se non limitatamente alla pura riacutizzazione o per patologie di tipo oncologico in fase terminale o per valutazione del percorso.
I cittadini sono tutti territoriali e diventano ospedalizzati solo in casi particolari e per tempi piuttosto brevi in genere e, comunque, le stesse lungodegenze post acuzie sono giustamente per lo più inserite in percorsi territoriali che non ospedalieri. Questo significa che l’organizzazione della gestione del dolore è prevalentemente a carico del territorio. Se poi al dolore fisico, puramente inteso, aggiungiamo tutti i disagi che una malattia cronica o una disabilità di medio alta gravità comporta si comprende ancora di piu’ come il vero centro organizzativo della gestione del “dolore” debba essere l’attività territoriale. PROSEGUI LA LETTURA »

Atto di indirizzo per l’organizzazione dell’assistenza per l’ictus cerebrale in Campania

Con decreto 44 del 14-5-13, viene pubblicato in Campania il nuovo Atto di indirizzo per l’organizzazione dell’assistenza per l’ictus cerebrale – Stroke Unit. La Campania e’  la regione con minor stroke unit in Italia per n di abitanti. Dopo mesi di “confronti, scontri ed incontri”ai tavoli di lavoro con i colleghi delle altre specialità, l’atto di cui sopra è un notevole passo avanti per la Campania sia per la cura dei pazienti affetti da ictus, sia per i Fisiatri che la Segreteria Regionale in accordo al PINDRIA ha valorizzato: nei requisiti di minima delle SU di I, II e III livello c’e’ il PRI redatto dallo specialista in Riabilitazione. Prima di questa pubblicazione non esisteva su carta, un percorso di cura per i pazienti affetti da ictus: non si effettuava un triage riabilitativo con elaborazione del PRI e successiva allocazione in un setting riabilitativo, in base al grado di necessità’ della persona da riabilitare. Il decreto 44 prevede una presa in carico riabilitativa entro 48 ore dall’evento, triage riabilitativo con elaborazione del PRI da parte dello specialista in riabilitazione ed allocazione in setting appropriato. Inoltre, prevede una modulistica condivisa da inviare alle strutture riabilitative con compilazione di scale di valutazione (ICF, Barthel Index, MRS, Bramford, Motricity Index ecc) che ben illustrano le condizioni cliniche, le comorbidita’ e le necessità della persona da riabilitare. Step successivo e’ il programma di formazione e di informazione che i tecnici devono effettuare sul territorio (medici, infermieri, popolazione, pazienti ecc) dopo che le istituzioni hanno comunicato e dato mandato ai direttori generali degli ospedali dell’organizzazione delle SU con associato percorso riabilitativo.

La fascia nel dolore non specifico

Stecco Antonio, Università di Padova

Il dolore non specifico rappresenta la causa più comune di visita negli ambulatori di medicina generale. Di questi, il 30% viene reputato dolore miofasciale (1). Pur rappresentando il dolore miofasciale il quadro doloroso più diffuso rimane comunque sottodiagnosticato (2). Sappiamo inoltre, sulla base dei dati epidemiologici, come il dolore miofasciale risulterà un problema ancora più diffuso nel prossimo futuro (3).
L’eziologia del dolore miofasciale non è ancora chiara. Esistono ad oggi due teorie, non in contrapposizione, in cui l’alterazione viene localizzata a livello del sistema nervoso centrale (SNC) e periferico (SNP). Younger JW. (4) sostiene come un processo di sensitizzazione o di facilitazione possa essere alla base dell’alterazione centrale. Tuttavia nell’ultimo decennio nuovi studi hanno evidenziato un possibile coinvolgimento del SNP nel quadro di dolore non specifico (5). PROSEGUI LA LETTURA »

Verifica conoscenze e manualità minimali dei collaboratori – Corte di Cassazione sentenza n. 21220/2013

justice is servedIl responsabile di uno studio medico – Direttore responsabile della struttura – per la peculiarità della funzione posta a tutela di un bene primario, ha l’obbligo di verificare, in via prioritaria ed assorbente, non solo i titoli formali dei suoi collaboratori, curando che in relazione ai detti titoli essi svolgano l’attività per cui risultano abilitati, ma ha altresì l’ulteriore, concorrente e non meno rilevante obbligo di verificare in concreto, che, al formale possesso delle abilitazioni di legge, corrisponda un accettabile standard di “conoscenze e manualità minimali”, conformi alla disciplina ed alla scienza medica in concreto praticate. PROSEGUI LA LETTURA »

Vertebroplastica e cifoplastica per fratture da compressione vertebrale causata da osteoporosi

L’osteoporosi è una condizione per la cui alcune ossa, tra cui quelle della colonna vertebrale, diventano sottili e deboli con una maggiore probabilità di rompersi.

cifoplasticaLa frattura del corpo vertebrale provoca dolore in genere resistente ai trattamenti farmacologici. Le recenti linee guida NICE inglesi hanno stabilito che il miglior trattamento è la vertebroplastica o la cifoplastica che pur essendo costose il loro impiego è giustificato entro 3 mesi dall’insorgenza. PROSEGUI LA LETTURA »

Approvato il decreto sull’intramoenia

E’ stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il decreto sull’esercizio dell’intramoenia negli studi privati.  I governatori delle regioni hanno ottenuto di far partire la sperimentazione tra sei mesi. le regole tecniche di base per la realizzazione dell’infrastruttura di rete che le Regioni dovranno mettere a punto per il controllo e la gestione della libera professione intramoenia sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 60 del 12 marzo 2013 (leggi il testo)

Ultrasuoni utili per la guarigione delle fratture non consolidate

Il National Institute for Health and clinical excellence inglese (Nice) ha prodotto linee guida sull’utilizzo del sistema EXOGEN ad ultrasuoni per la guarigione delle fratture non consolidate delle ossa lunghe.  NICE ha stabilito che gli ultrasuoni possono essere usati per trattare le fratture delle ossa lunghe (come la tibia o femore, ossa lunghe nella gamba) non guarite dopo 9 mesi. I dati raccolti mostrano alte percentuali di guarigione della frattura con gli ultrasuoni con conseguente risparmio economico, evitando l’intervento chirurgico. Il testo completo.

Metodiche quanto meno discutibili

Metodiche quanto meno discutibili” è questo il titolo di un articolo dell’interessante blog del Prof. Silvano Boccardi, articolo nel quale commentava “MEZIERES, SOUCHARD, BUSQUET, BIANFAIT: dobbiamo riflettere prima di accettare le proposte di metodiche quanto meno discutibili”. L’articolo, infatti, argomenta contro le tecniche posturali. L’analisi viene suddivisa in:

1.Affermazioni certamente erronee o male espresse
1.a. di biomeccanica
1.b. di cinesiologia
1.c. di neurofisiopatologia
2. Affermazioni ambigue o non comprensibili PROSEGUI LA LETTURA »

Il Metodo Mezieres è una Medicina Non Convenzionale!?

Giunge notizia  di una decisione della Commissione Nazionale per
la Formazione continuFormazione Continua in Medicinaa risalente al 23.6.2011 nella quale è stato fatto rientrare il metodo Mézières tra le Medicine non convenzionali.
La conseguenza diretta di questa decisione è che i corsi non possono essere più accreditati per i terapisti ma solo per i medici. Pertanto, i tdr che seguono corsi Mézières accreditati successivamente a tale data, anche se conseguiranno i crediti, in fase di controllo
da parte dell’ Ente erogatore degli ECM, se li vedranno annullati.
Tale contraddizione nasce dal fatto che allo stato è possibile accreditare un corso
senza la necessità di un preliminare controllo sul contenuto. Di fatto è il Provider richiedente
l’accreditamento  che esegue un autocertifcazione on line sotto propria responsabilità.
Potete scaricare la ‘determina’ qui

I giochi Paralimpici: alcune libere considerazioni

Non so quanti di voi guardano in TV  le Paralimpiadi  che si stanno disputando a Londra …paraolimpiadi 2012 Io lo faccio ogni sera fino a tardi e mi vengono spontanee alcune considerazioni: l’affluenza e la partecipazione del pubblico è oltre ogni previsione,le gare son perlopiu’ interessanti ed avvincenti, i risultati tecnici sono ottimi in senso assoluto,con piacere ho appreso che sono stati  riammessi ai giochi gli atleti affetti da disabilità psichica. Alla premiazione come in qualsiasi altro momento si ha la netta sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di assolutamente normale.Il tutto grazie anche alle nuove tecnologie per la costruzione di ausili tecnici e facilitanti la performance che portano la persona disabile ad una maggiore duttilità verso lo sport, ma che,sacrosantamente,dovrebbero essere maggiormente usati anche nella vita di tutti i giorni per creare comunque e per tutti una maggiore duttilità verso la partecipazione.Qualcuno ha dichiarato che la visione delle Paralimpiadi provoca “compassione e pena” , a me provoca gioia professionale ed umana ed interesse sportivo … PROSEGUI LA LETTURA »