Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa

Per il neo ministro della salute Lorenzin non è più procrastinabile ripensare il Ssn

Lorenzin_homepageRipensare il modello organizzativo e strutturale del Servizio sanitario nazionale (Ssn) non é piú procrastinabile“.  E’ quanto  ha detto il ministro della salute Beatrice Lorenzin, alla sua prima uscita ufficiale, al congresso della Cisl medici in corso a Roma. Ha detto anche che  “la riforma del titolo V, l’evoluzione tecnologica, l’invecchiamento della popolazione, la necessità del contenimento della spesa”.

Durante lo stesso congresso, il neo Segretario nazionale CISL medici Dott. Biagio Papotto, Fisiatra, vicepresidente della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione (SIMFER) ha detto che ”E’ arrivato il tempo di rivedere la modifica del Titolo V della Costituzione in materia sanitaria, non e’ piu’ possibile avere 20 sistemi sanitari regionali autonomi”, e chiede il ritorno di un Ministero della Sanita’ forte , ”allargandone le competenze e i poteri di intervento’‘. PROSEGUI LA LETTURA »

Rete della riabilitazione e dipartimenti di riabilitazione: oggi brain storming SIMMFIR-SIMFER

Si svolge oggi il brain Storming della SIMMFIR e SIMFER per discutere sulle esperienze
bs roma 2013 della rete della riabilitazione e dei dipartimenti della riabilitazione.
Il Piano di Indirizzo della Riabilitazione prevede una serie di concetti applicativi innovativi tra cui il dipartimento di riabilitazione come elemento fondante della rete della riabilitazione e a garanzia della continuità di cura.
L’applicazione presenta tuttora una serie di criticità ma l’applicazione dell’accordo stato regioni appare mandotaria.

La regione Puglia ha recentemente approvato il regolamento del dipartimento della riabilitazione. Regolamento dipartimento – N38 suppl_12_03_13[1] short PROSEGUI LA LETTURA »

Approvato il decreto sull’intramoenia

E’ stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il decreto sull’esercizio dell’intramoenia negli studi privati.  I governatori delle regioni hanno ottenuto di far partire la sperimentazione tra sei mesi. le regole tecniche di base per la realizzazione dell’infrastruttura di rete che le Regioni dovranno mettere a punto per il controllo e la gestione della libera professione intramoenia sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 60 del 12 marzo 2013 (leggi il testo)

Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2011

E’ stata presentata ed è disponibile nel sito del ministero della salute la Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2011.

Applicazione dei LEA

Il documento analizza i vari aspetti dello stato di salute in Italia partendo dagli elementi
di prevenzione a quelli della cura della riabilitazione. Si affrontano i problemi della ricerca e dell’ambiente come elemento che può determinare la salute delle persone.

Nei vari commenti si può evidenziare anche la visione programmatori a del ministero che, peraltro, è stata ratificata i specifiche leggi e decreti. PROSEGUI LA LETTURA »

I giochi Paralimpici: alcune libere considerazioni

Non so quanti di voi guardano in TV  le Paralimpiadi  che si stanno disputando a Londra …paraolimpiadi 2012 Io lo faccio ogni sera fino a tardi e mi vengono spontanee alcune considerazioni: l’affluenza e la partecipazione del pubblico è oltre ogni previsione,le gare son perlopiu’ interessanti ed avvincenti, i risultati tecnici sono ottimi in senso assoluto,con piacere ho appreso che sono stati  riammessi ai giochi gli atleti affetti da disabilità psichica. Alla premiazione come in qualsiasi altro momento si ha la netta sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di assolutamente normale.Il tutto grazie anche alle nuove tecnologie per la costruzione di ausili tecnici e facilitanti la performance che portano la persona disabile ad una maggiore duttilità verso lo sport, ma che,sacrosantamente,dovrebbero essere maggiormente usati anche nella vita di tutti i giorni per creare comunque e per tutti una maggiore duttilità verso la partecipazione.Qualcuno ha dichiarato che la visione delle Paralimpiadi provoca “compassione e pena” , a me provoca gioia professionale ed umana ed interesse sportivo … PROSEGUI LA LETTURA »

Confronto tra i modelli organizzativi della riabilitazione in Europa

Oggi a Salonicco si è discusso sui modelli organizzativi della riabilitazione in Europa partendo dal Piano Nazionale Italiano.

L’aspetto interessante è che dal confronto è emerso una sostanziale similitudine tra i modelli organizzativi analizzati. Il piano nazionale Italiano è quindi pienamente inserito nella realtà europea e potrebbe rappresentare un punto di riferimento per un modello organizzativo europeo condiviso.

Alessandro Giustini ha contestualizzato il modello culturale in cui si inserisce il piano di indirizzo Italiano facendo riferimento al modello ICF, ai documenti sui diritti della persona disabile che sempre più, giustamente, rivendica il diritto di decidere e partecipare al processo di reinserimento sociale. PROSEGUI LA LETTURA »

Patto per la salute dovrebbe essere partecipato ai cittadini oltre che ai professionisti e

Uno degli appuntamenti più importanti della politica sanitaria Nazionale è la definizione del nuovo Patto per la Salute“. Con esso si stabiliscono i principi comuni delle politiche della salute sia da punto di vista economico che organizzativo.
Normalmente il luogo di discussione è la conferenza-stato regione ma il Ministro sollecita una partecipazione più allargata per evitare il rischio che la discussione sia solo sul piano economico.

Il ministro della Salute, intervistato su SkyTg24, ha sottolineato come non dovrà essere uno strumento ‘riservato’ agli addetti ai lavori, ma vicino al cittadino-paziente. Il Patto per la Salute, come spiega il ministro, “non può essere un Patto solo fra Governo e Regioni, ma deve ovviamente allargarsi al Parlamento e alle categorie interessate, e deve essere qualche cosa di comprensibile per tutti i cittadini e gli utenti del Servizio sanitario nazionale”.  Precisa inoltre, il ministro, “nel nostro Paese c’è un grado molto alto di buona sanità, che naturalmente viene percepito meno”.

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DOCUMENTO SIMFER SU RIABILITAZIONE E TERRITORIO

Le attività territoriali  alla luce del Piano di Indirizzo della Riabilitazione.

La gestione delle dimissioni pianificate e dei percorsi di presa in carico attraverso l’operatività del team di Riabilitazione e l’integrazione con la rete dei servizi sociali e sanitari.

Proposta di una Rete professionale organica   per intervenire  contro  la disabilità  e per sviluppare  le condizioni di  partecipazione nella Comunità.

La riabilitazione territoriale sta giustamente sempre piu’ affermandosi come parte determinante dei percorsi di presa in carico  iniziati a livello ospedaliero.In un recente incontro, a Budapest nel mese di maggio del 2011 ,i Ministri della sanità della Comunità Europea hanno ribadito l’interesse di tutte le nazioni della CE ad implementare i percorsi  territoriali in ambito di ricerca della salute e di una migliore qualità di vita.

In questo documento si vuole dare una traccia in cui muoversi nel prossimo futuro soprattutto nel settore della presa in carico della disabilità medio grave e cronicizzante a livello del territorio.Un aiuto a chi cerca quotidianamente di risolvere le problematiche legate alla cronicità.

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De Senectute

Da quando ho finito il mio periodo di studio specialistico, ho prestato maggiore attenzione alle dinamiche del lavoro e ai suoi epifenomeni.

E queste due ultime agenzie, non mi son certo sfuggite.

Roma, 11 nov. (Adnkronos Salute) – “In Italia il medico fa sempre più rima con precario. In 10 anni, nel nostro Paese, il numero dei camici bianchi con contratti di lavoro a termine è più che raddoppiato: da 3.527 a 7.177. Praticamente una crescita del 100%. Una percentuale, tra l’altro, che per quanto riguarda le donne medico va moltiplicata per tre. Se nel 2001 i camici rosa precari erano 1.700, alla fine del 2010 se ne contavano già oltre 4 mila.”

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Stato di agitazione delle professioni sanitarie

Si va verso lo stato di agitazione delle professioni sanitarie alla luce dell’ennesimo blocco nell’iter di approvazione del Disegno di legge 1142 per l’introduzione degli ordini nelle professioni sanitarie. Sono state inviate lettere a tutte le figure istituzioni coinvolte, tra cui i capigruppo del Senato, la presidenza del Senato, la relatrice del provvedimento, sen Laura Bianconi e al ministro Fazio. In questa azione di rivendicazione legittima di un provvedimento che aspetta da 17 anni di essere approvato, sono coinvolti anche la Federazione Italiana per il superamento dell’Handicap (FISH) e CittadinanzAttiva, oltre che tutti i presidenti dei collegi (Infermieri e ostetrici).
“Nel denunciare l’ennesima incapacità della classe politica di produrre leggi utili ed eque come quella sull’istituzione degli Ordini professionali in ambito sanitario – annunciano Antonio Bortone e Tiziana Rossetto, presidente e vicepresidente Conaps – cogliamo l’occasione per annunciare a tutti, politici, iscritti alle associazioni coinvolte, e soprattutto ai cittadini, che le professioni sanitarie non intendono subire passivamente questo stato di cose, questo stallo legislativo ingiustificato e lesivo della salute delle persone”.

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