Il Corso Nazionale di Aggiornamento della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa tenutosi a Cagliari lo scorso 11 e 12 maggio, intitolato “Ricerca e Riabilitazione – dalla metodologia ai risultati clinici” ha decretato un importante successo per la SIMFER sia sotto il profilo tematico che dal punto di vista partecipativo. Come sottolineato dal Presidente Saraceni, a differenza delle altre discipline, la Riabilitazione è ormai una scienza con un proprio sapere definito che si apre anche al contributo di scienze non strettamente biologiche. Sotto questo profilo particolare apprezzamento hanno avuto gli interventi del filosofo Prof. Alfonso Maurizio Iacono e dello storico delle Psicologie e delle Scienze Cognitive, Prof.ssa Carmela Morabito. (continua…)

Il prossimo giugno tutti coloro che lavorano con persone con disabilità dello sviluppo o acquisite (Medici, Fisioterapisti, Infermieri Professionali, Psicomotricisti dell’età evolutiva, Psicologi, Terapisti Occupazionali e Logopedisti) interessati ad ampliare la propria conoscenza di ICF e ICF Child sono invitati all’evento scientifico intitolato “ICF come linguaggio comune per la valutazione della disabilità negli adulti e bambini che si terrà a Roma presso Hotel Holiday Inn il 7 e l ‘8 giugno 2012.
Il Congresso rappresenta una preziosa opportunità di confronto tra specialisti in MF&R ed esperti internazionali di ICF e modello bio-psicosociale di cura. Verranno approfondite differenti modalità di utilizzo dell’ ICF nella pratica riabilitativa attraverso le esperienze di diversi gruppi di lavoro che applicano questo strumento di valutazione in vari contesti di cura e di vita per l’adulto (reinserimento sociale e ambito lavorativo) e per il bambino (protocolli per la presa in carico dei bambini con disabilità in ambito clinico e nella scuola).
Si tratta del primo evento promosso e organizzato da REHADE, un Network internazionale nato nel 2011 finalizzato allo sviluppo della ricerca interdisciplinare in Riabilitazione e allo scambio/comunicazione di esperienze e conoscenze scientifiche a livello internazionale. (continua…)

La prima sessione del corso d’aggiornamento simfer sulla ricerca in riabilitazione ha trattato dei presupposti della ricerca sulla complessità della persona analizzata dal punto di vista biologico che etico- filosofico.

La Prof.SSA Morabito ha analizzato la complessità come elemento strutturale della persona. Ha esemplificato con la metafora del tessuto, una struttura complessa composta dai singoli fili. L’analisi del singolo filo non ci premete di capire come sarà i tessuto. In definitiva, ciò che è complesso non può essere semplificato senza perdere qualcosa.

La ricerca ha portato a sviluppare la teoria motoria della mente secondo la quale si sopravvive se si è in grado di compiere azioni finalistiche. Il movimento non è quindi neutro ma é fortemente condizionato dalla significatività della condizione ambientale.

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NOTA PRELIMINARE

Con questo primo scritto, inizio una serie di piccoli appunti da condividere sulle storie più affascinanti, sconosciute, strane legate alla nostra disciplina od attinenti ad essa.

Così facendo, ripercorro un vecchio desiderio: la passione per la storia. La medicina mi ha fatto allontanare un po’ da essa. Spero con questo progetto di rivivere un antico sapore di conoscenza. A tutti coloro che avranno la pazienza di leggere questi post chiedo perdono in anticipo per il rischio di poter incorrere in qualche inesattezza: per quanto la storia sia una passione, la storiografia è una cosa molto più seria. Questi, allora, potranno considerati spunti per poter approfondire e condividere le conoscenze sulla storia della medicina. Fonti privilegiate saranno tutti quei testi open che la rete, nel suo immenso, può offrire e i libri e gli articoli che potrò e riuscirò nel tempo a reperire e consultare.

LAZA LAZAREVIC

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Venerdì 30 marzo si è tenuta a Roma la riunione dei referenti dei gruppi di lavoro SIMFER con l’Ufficio di Presidenza. Un riassunto generale delle indicazioni emerse dalla giornata potrete consultarlo nel sito istituzionale della società (alla pagina http://www.simfer.it/cont__188_2248.phtml#2248).
In particolare è stata ribadita la linea di indirizzo di riferirsi all’ICF con l’aggiunta di tre sezioni istituzionali, riferite al titolo 1 dello statuto societario, orientate agli approfondimenti in tema di etica (referente Fletzer), evidence based medicine (referente Iovine) e affari internazionali (referente Giustini).
Il presidente, Prof. Saraceni ha inoltre sottolineato come certamente si arriverà al congresso di Sorrento di ottobre, avendo ultimato questa fase di transizione dei gruppi di lavoro e provvedendo quindi alla attivazione delle nuove sezioni con le nuove denominazioni.
Per quanto riguarda il nostro gruppo di lavoro, ho potuto sostenere che nell’ottica ICF la nostra sezione si ritrova perfettamente, anche nel lavoro svolto nel passato, essendoci da sempre riferiti prima all’ICIDH e poi all’ICF. In tal senso il programma presentato è stato sostanzialmente accettato e anzi ci sono stati rivolti apprezzamenti per il lavoro di elevata qualità metodologica svolto in questi anni. Nella discussione si è sottolineato come tra i compiti della sezione ci deve essere anche un’opera di controllo e tutela nei confronti di iniziative di ricerca non sempre coerenti con i percorsi clinici e le indicazioni emerse dalle nostre Conferenze di Consenso. Anche per questo, nonché per dare una visibilità unitaria al percorso delineato dalle 3 conferenze di consenso, ci è stata fatta la proposta di promuovere, in aggiunta al programma che vi avevo già inviato, un evento formativo di rilievo che raccolga globalmente le indicazioni e le raccomandazioni da queste derivate e che faccia il punto della situazione attuale sia sul versante della loro implementazione clinica sia sul piano dello sviluppo dei progetti di ricerca.

Ho quindi già proveduto a coinvolgere alcuni dei componenti del nostro gruppo di lavoro, a partire dai precedenti coordinatori della Sezione, per sviluppare la bozza del progetto scientifico di questo evento, che oggi è stata sottoposta all’avvallo del Presidente Simfer e poi dell’UDP.

Stefano Bargellesi (referente nazionale del Gruppo di lavoro Simfer ”Attività e partecipazione nella persona con disabilità da Grave Cerebrolesione Acquisita )

COMITATO REGIONALE EMILIA ROMAGNA
________________________________________________________________________________________________________________________ Workshop
CIP – Centro Protesi INAIL – Simfer
“Disabilità e Sport per una vita di qualità”
Quartiere Fieristico di Bologna EXPOSANITA’
16 Maggio 2012 Sala Martini Padiglione 22
ORE 14.00 – 17.30
Intervengono:
14.30 Saluto ai partecipanti e breve introduzione:
Dott. Carlo Lusenti – Assessore Sanità Regione Emilia Romagna
Dott. Luca Pancalli – Presidente Nazionale CIP
Prof. Mario Carletti – Direttore Centro Riabilitazione e Protesi INAIL
Prof. Vincenzo Saraceni – Presidente Nazionale SIMFER
Prima parte modera Dott. Germano Pestelli – Vice presidente SIMFER
15.00 “Lo sport come terapia”
Dott. Villa Davide – Centro Montecatone
15.20 Centro Protesi INAIL “Tecnologie e tecniche riabilitative al servizio dello sport”
Ing. Gennaro Verni – Direzione Tecnica Produzione e Ricerca
Ing. Rinaldo Sacchetti, Ing. Massimo Improta – Direzione Ausili
Dott. Duccio Orlandini, Dott. Amedeo Amoresano – Direzione Sanitaria
16.05 “ La riabilitazione in acqua dell’infortunato sul lavoro presso il CRM INAIL di Volterra”
Prof. Paolo Catitti – Primario Fisiatra
Dott.ssa Annarita Mirarchi – Medico
Dott.ssa Sara Grandi, Dott. Roberto Zilla – Fisioterapisti
Seconda Parte modera Dott.ssa Simona Amadesi – Responsabile Area Comunicazione Istituzionale
Ufficio Stampa Centro Protesi INAIL
16.30 “Paralimpismo: come si è evoluta la comunicazione”
Prof. Fernando Mascanzoni – Responsabile Area Immagine e Comunicazione CIP
16.45 “Cos’è lo sport paralimpico – Esperienze dal campo: lo sport individuale e lo sport di squadra”
Prof.ssa Maria Teresa Grilli – Responsabile Tecnico Regionale CIP Emilia Romagna
17.00 “La testimonianza di un Atleta Paralimpico”
Francesca Porcellato
17.15 Dibattito
17.30 Chiusura lavori
Gianni Scotti – Presidente Regionale CIP Emilia Romagna
Dott. Enrico Lanzone – Direttore Centro Protesi INAIL

Lo scorso 2 marzo si è svolto a Parma il convegno “La riabilitazione ospedaliera: appropriatezza nella scelta del setting”, primo della serie di incontri organizzati dalla SIMFER ER in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna nell’ambito del Programma di formazione in Medicina Riabilitativa con lo scopo di “promuovere un dibattito culturale sui temi di rilevanza clinica e organizzativa nel mondo della riabilitazione al fine di creare un modo di pensare e di agire comune e favorire sia l’equità di trattamento nei diversi nodi delle reti riabilitative che la garanzia della presa in carico precoce e la continuità dei percorsi di cura, in modo da creare un consenso professionale nelle tre Aree Vaste della regione”.
Il convegno aveva lo specifico obiettivo di definire i criteri prognostici per indirizzare o meno il paziente al trattamento riabilitativo da effettuare in regime di ricovero ospedaliero o in ambito extraospedaliero. Ha visto oltre alla presenza di autorevoli personalità, anche una folta partecipazione di pubblico che ha permesso di confrontarsi su modelli organizzativi differenti, impostazioni gestionali diametralmente opposte e interessanti rilevazioni di dati sulla situazione attuale. Data l’importanza dell’argomento, ci è sembrato utile condividere, grazie alla disponibilità dei vari relatori, le presentazioni svolte, cosicché possano essere spunto anche per altri di discussione sull’argomento. (continua…)

Uno degli appuntamenti più importanti della politica sanitaria Nazionale è la definizione del nuovo Patto per la Salute“. Con esso si stabiliscono i principi comuni delle politiche della salute sia da punto di vista economico che organizzativo.
Normalmente il luogo di discussione è la conferenza-stato regione ma il Ministro sollecita una partecipazione più allargata per evitare il rischio che la discussione sia solo sul piano economico.

Il ministro della Salute, intervistato su SkyTg24, ha sottolineato come non dovrà essere uno strumento ‘riservato’ agli addetti ai lavori, ma vicino al cittadino-paziente. Il Patto per la Salute, come spiega il ministro, “non può essere un Patto solo fra Governo e Regioni, ma deve ovviamente allargarsi al Parlamento e alle categorie interessate, e deve essere qualche cosa di comprensibile per tutti i cittadini e gli utenti del Servizio sanitario nazionale”.  Precisa inoltre, il ministro, “nel nostro Paese c’è un grado molto alto di buona sanità, che naturalmente viene percepito meno”.

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Secondo un  recente articolo apparso su Patient Education and Counseling sembrerebbe che la percezione che i pazienti hanno del tempo che trascorriamo con loro sia influenzata dalla posizione che teniamo.

Un RCT condotto su 120 pazienti ha evidenziato che la percezione del tempo che spendiamo al fianco del paziente sia influenzata dalla nostra posizione al loro fianco. A parità di tempo trascorso, il paziente percepisce che il curante abbia speso maggior tempo al loro fianco quando questi è stato seduto piuttosto che in piedi. E non solo. Stare seduti accanto al paziente garantirebbe anche una maggiore interazione col medico e una migliore comprensione della propria condizione patologica.

Chissà che non compaiano le sedie per i medici a fianco dei letti dei pazienti…!

Presa in carico clinico e riabilitativo della persona con Sclerosi Multipla : recenti aggiornamenti. Organizzato dal Dipartimento di Riabilitazione della ASL 3 dell’Umbria. tel. 0742 3391

 

 

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