{"id":500,"date":"2011-12-13T16:42:12","date_gmt":"2011-12-13T16:42:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simferweb.net\/blog\/?p=500"},"modified":"2012-02-04T12:33:13","modified_gmt":"2012-02-04T12:33:13","slug":"quale-riabilitazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simferweb.net\/blog\/2011\/12\/quale-riabilitazione\/","title":{"rendered":"QUALE RIABILITAZIONE ?"},"content":{"rendered":"<p>QUALE RIABILITAZIONE?<\/p>\n<p>La funzione di un blog \u00e8 spesso quella di smuovere le acque ferme,proviamoci : qualche settimana fa proposi un articolo sulla Riabilitazione basata sulla comunit\u00e0 ,attivit\u00e0 che prima o poi ,magari anche tra 10 anni , si dovr\u00e0 prendere in seria considerazione,senza fretta,per carit\u00e0,ma pensando che possa essere qualcosa di utile se associato ad altre buone prassi nel settore della riabilitazione.Altri due pensieri mi sovvengono per proporre ad una discussione fattiva : i tempi della riabilitazione e le attivit\u00e0 \u201clow cost\u201d.Del low cost parleremo piu\u2019 avanti ; ora mi preme introdurre alcune considerazioni sulla tempistica del \u201ctrattamento riabilitativo\u201d,parlo di trattamento specifico che \u00e8 ,ovviamente ,qualcosa di diverso rispetto alla presa in carico.<!--more-->In un momento in cui si preannunciano tagli ai posti letto ed alle risorse della riabilitazione occorre razionalizzare\u00a0 le attivit\u00e0 cercando comunque di dare il miglior servizio possibile al cittadino disabile.Quindi,per mantenere livelli di efficienza ed efficacia soddisfacienti occorrer\u00e0 innanzitutto definire criteri di appropriatezza di trattamenti e di prese in carico che siano molto vicini all\u2019errore zero.<\/p>\n<p>Una volta stabilito quale possa essere il paziente o meglio la persona GIUSTA che necessita di riabilitazione\u00a0 occorrer\u00e0 definire i tempi ed i modi del trattamento specifico e di quello occupazionale .Partendo dal presupposto che le persone disabili traggono maggiori vantaggi dalla gestione occupazionale rispetto a quella che consideriamo tradizionale e che quindi la TO dovrebbe assurgere a trattamento prioritario di tutte le disabilit\u00e0 temporanee o permanenti che siano,va da s\u00e9 che nell\u2019attualit\u00e0 l\u2019esercizio terapeutico \u00e8\u00a0 ancora maggiormente praticato nelle stragrande maggioranza dei Centri pubblici o privati di Riabilitazione almeno in Italia.<\/p>\n<p>Ma ,mi chiedo: per quanto tempo durante la giornata : siamo assolutamente sicuri che l\u2019ora della estensiva o anche il qualcosa in piu\u2019 dell\u2019intensiva garantiscano un servizio efficace e che dia l\u2019outcome sperato? Non ci viene mai il dubbio che l\u2019organizzazione del sistema di riabilitazione sia nei reparti specifici sia in ambito di post acuzie sia nei trattamenti ambulatoriali sia parzialmente efficace se non insufficiente ad un ottimale recupero della funzione e della partecipazione e non ci viene il dubbio che una diversa organizzazione piu\u2019 dei tempi che dei modi potrebbe essere maggiormente consona ad un migliore e piu\u2019 rapido recupero? Personalmente \u00e8 il dubbio che ho ogni giorno che lavoro \u00a0da almeno alcuni anni !.Mi chiedo infatti se una diversa organizzazione oraria del lavoro dei professionisti addetti al programma riabilitativo non potrebbe essere piu\u2019 efficace sulla persona disabile ed anche favorire il sistema sanitario.Mi spiego con un esempio: se anziche fare un paziente,piu\u2019 o meno ogni ora ovvero\u00a04 pazienti per un\u2019ora ciascuno per\u00a04 ore ,gestissimo spazi e risorse per trattare contestualmente gli stessi tre pazienti per\u00a04 ore consecutive\u00a0, o non consecutive ma comunque reali\u00a0, probabilmente otterremmo risultati migliori e piu\u2019 precoci ed avremmo riprese piu\u2019 rapide e tempi di degenza meno lunghi.La stessa cosa per le disabilit\u00e0 gestite ambulatorialmente dove la formazione dei caregivers e l\u2019invito \u00a0sistematico ad una attivit\u00e0 quotidiana di alcune ore darebbe sicuramente risultati migliori in termini di tempi di ripresa della partecipazione.Ed \u00e8 proprio qui che si riallaccia l\u2019attivit\u00e0 di RBC dove una comunit\u00e0 solidale garantisce al disabile una gestione riabilitativa il piu\u2019 possibile continua fino a che appropriata,in quanto \u00e8 .e sar\u00e0, improponibile garantire da parte del SSN le ore di riabilitazione che molte disabilit\u00e0 richiedono.. Mi sembrerebbe che una buona parte delle persone che il team di riabilitazione gestisce nelle proprie strutture possa essere eligibile a questo tipo di trattamento chiamiamolo superintensivo.<\/p>\n<p>Sicuramente un trattamento cosi intensivo richiede una diversa e radicale ridistribuzione di spazi e risorse ed anche diversi indirizzi gestionali per quel che rigurda eventuali scelte sulle tipologie di disabilit\u00e0 da trattare : mi spiego : le disabilit\u00e0 maggiori o piu\u2019 gravi \u00a0e nella fase di acuzie e post acuzie dovranno trovare spazi all\u2019interno dei sistemi di cura con degenze ,mentr per le altre meno gravi o piu\u2019 rapidamente emendabili dovranno essere scelti diversi scenari di cura.<\/p>\n<p>Al giorno d\u2019oggi la degenza,ma \u00e8 discorso in realt\u00e0 vecchio, va gestita con spirito riabilitativo 24 ore su 24,i nostri degenti non possono stare per 2 ,dove va bene 3,ore nelle palestre e passare 21 ore a non fare nulla di utile per se stessi.Va ridisegnato,probabilmente,l\u2019intero ambito della gestione giornaliera della riabilitazione con spazi accessibili almeno 10 ore die e gestiti con personale adatto all\u2019uopo e che comunque garantisca una attivit\u00e0 di riabilitazione appropriata e consona ai bisogni nonch\u00e8 attivit\u00e0 ludiche ed occupazionali..La stessa cosa vale per l\u2019attivit\u00e0 ambulatoriale che ,il piu\u2019 delle volte, \u00e8 prettamente consolatoria e priva di utilit\u00e0 soprattutto se gestita come unico momento e per 2-3 ore a settimana,anche qui occorre rivedere tempi e modi dell\u2019attivit\u00e0 specifica e renderli compatibili con un buon out come e con tempi di recupero che comportino un precoce ripristino della partecipazione alla vita sociale.<\/p>\n<p>Non so se i lettori condivideranno dubbi e risoluzioni\u2026\u2026..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Germano Pestelli<\/p>\n<p>gerpest@iol.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUALE RIABILITAZIONE? 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