{"id":164,"date":"2011-03-03T15:26:43","date_gmt":"2011-03-03T15:26:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simferweb.net\/blog\/?p=164"},"modified":"2015-06-23T16:17:25","modified_gmt":"2015-06-23T16:17:25","slug":"epicondilite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simferweb.net\/blog\/2011\/03\/epicondilite\/","title":{"rendered":"Epicondilite"},"content":{"rendered":"<p>In gergo la chiamiamo Gomito del tennista ma l&#8217;epicondilite, questo il suo nome medico, \u00e8 conosciuta fin dalla fine dell\u00b4800 grazie al Dottor Morris il primo a studiarne i sintomi. Tuttavia il Gomito del tennista, a dispetto del suo nome, colpisce sempre di meno i tennisti professionisti rivolgendosi a categorie come casalinghe, imbianchini, macellai, parrucchieri ed operai; cio\u00e8 tutte quelle persone che compiono lo stesso movimento ripetutamente nell\u2019arco della giornata. La fascia di et\u00e0 compresa tra i 30 ed i 50 anni \u00e8 quella pi\u00f9 colpita dalla patologia. L\u2019epicondilite \u00e8 una delle pi\u00f9 frequenti tendinopatie inserzionali: ci\u00f2 significa che questa patologia interessa la porzione del tendine che si inserisce all\u00b4osso. Ogni muscolo si congiunge all\u00b4osso grazie al proprio tendine. L\u2019epicondilite prende questo nome perch\u00e9 interessa i tendini dei muscoli estensori del polso (epicondiloidei) alla loro inserzione a livello del gomito, su una struttura ossea denominata epicondilo dell\u00b4omero. La contrazione di questi gruppi muscolari dell\u2019avambraccio \u00e8 la responsabile del movimento del polso dal lato del dorso della mano. In Medicina i termini che finiscono con il suffisso &#8220;ite&#8221; hanno un significato ben preciso in quanto indicano condizioni infiammatorie. Ne sono esempi gastrite e congiuntivite, rispettivamente processi infiammatori a carico della mucosa dello stomaco e della congiuntiva dell\u2019occhio. Non \u00e8 cos\u00ec per ci\u00f2 che concerne l\u00b4epicondilite (eccezion fatta per le forme acute); \u00e8, infatti, una patologia del tendine che non presenta le caratteristiche tipiche della flogosi nonostante, il nome induca a pensarlo. Diverse ricerche hanno dimostrato che localmente non si ha aumento di Prostaglandine E2, sostanze che indicano infiammazione. Soprattutto in passato, talvolta, si \u00e8 fatta parecchia confusione nella nomenclatura delle tendinopatie definendo come tendinite una condizione in cui il tendine mostrava modifiche strutturali degenerative non presentando i segni tipici dell&#8217;infiammazione. Tutta la forza generata dai muscoli o le sollecitazioni prodotte dall\u00b4attivit\u00e0 sportiva e lavorativa vengono assorbite dal complesso muscolo-tendine ed in particolare, quest\u00b4ultimo \u00e8 sottoposto a carichi ripetitivi, che se eccessivi possono determinare sovraccarico. Sono dei micro-traumi che se presi singolarmente non sono dannosi ma alla lunga si sommano e portano danno al tendine. La comparsa dell\u00b4epicondilite dipende dall\u00b4intensit\u00e0 e dalla durata del carico cui sono sottoposti i tendini poich\u00e9 inizialmente queste strutture rispondono cercando di riparare le lesioni, ma i carichi ripetuti creano nuovi micro-danni perci\u00f2 la riparazione \u00e8 incompleta e dunque si pu\u00f2 andare incontro a fibrosi. Nelle condizioni pi\u00f9 gravi la disorganizzazione della struttura del tendine \u00e8 marcata \u00e8 compaiono quadri di degenerazione. Dicevamo, appunto, che Il gomito del tennista, colpisce sempre di meno i tennisti professionisti e viene riscontrata frequentemente legato all\u00b4attivit\u00e0 lavorativa, nel tennis amatoriale o in altri sport. Infatti nei tennisti professionisti, grazie ad opportuni programmi di allenamento, all\u00b4ottimale esecuzione del gesto tecnico e a nuovi materiali di costruzione delle racchette la problematica \u00e8 stata ampiamente ridotta. Ci\u00f2 \u00e8 una chiara dimostrazione di come la prevenzione delle patologie causate da sport sia fondamentale: l\u00b4allenamento specifico aumenta la resistenza delle strutture alle sollecitazioni dei movimenti tipici di ogni sport. Altro obiettivo della prevenzione \u00e8 l&#8217;individuazione e correzione dei fattori di rischio di insorgenza. Le gestualit\u00e0 a rischio sono quelle in cui si ripetono movimenti alternati di flessione ed estensione del polso e di pronazione e supinazione dell\u00b4avambraccio contro resistenza, con la mano in atteggiamento prensile. Tra le attivit\u00e0 lavorative maggiormente a rischio: idraulico, muratore, imbianchino, falegname, macellaio, barbiere. Le discipline sportive pi\u00f9 colpite sono il baseball, il windsurf, il nuoto, la scherma, l\u00b4arrampicata, la pallamano, il lancio del giavellotto, il golf ed il tennis. La manifestazione clinica principale \u00e8 il dolore nella regione laterale del gomito che si diffonde alla regione laterale dell\u00b4avambraccio, si accentua con i movimenti di estensione del polso, di prensione della mano, di supinazione dell\u00b4avambraccio, migliora con il riposo. L\u00b4insorgenza di tale sintomatologia \u00e8 graduale ed insidiosa con tendenza al peggioramento. Consegue una marcata limitazione funzionale in particolare durante l\u00b4attivit\u00e0 lavorativa e sportiva. Un semplice test permette di effettuare una prima auto-diagosi: sar\u00e0 sufficiente sollevare una sedia con l\u2019arto interessato ed in caso di dolore alla regione laterale del gomito \u00e8 probabile che si tratti di epicondilite. La diagnosi \u00e8 essenzialmente clinica: non necessita di particolari esami strumentali e nella maggior parte dei casi \u00e8 sufficiente una visita medica specialistica. E&#8217; essenziale la conoscenza dei i dati anamnestici: e cio\u00e8 il tipo di attivit\u00e0 lavorativa, tipo di sport, insorgenza e caratteristiche del dolore. Qualora la visita specialistica richieda ulteriori approfondimenti per valutare morfologicamente la gravit\u00e0 della patologia tendinea o qualora si debba decidere sul tipo di trattamento o al fine di escludere altre problematiche sar\u00e0 necessario effettuare una o pi\u00f9 indagini strumentali (ecografia, radiografia, risonanza magnetica, elettromiografia). Proprio per sottolineare la variabilit\u00e0 dell\u2019epicondilite \u00e8 opportuno ricordare che nelle tendinopatie non sempre si ha corrispondenza tra entit\u00e0 del danno del tendine e gravit\u00e0 dei sintomi del paziente. Accade che quadri morfologici gravi si manifestino con sintomi lievi cos\u00ec come pu\u00f2 accadere che immagini di alterazione meno marcata determinino una sintomatologia maggiore. Il trattamento nella maggiorparte dei casi \u00e8 conservativo, riservando l\u00b4intervento chirurgico ai casi pi\u00f9 gravi che non rispondono a questo approccio. Nella fase acuta \u00e8 importante astenersi dall\u00b4attivit\u00e0 lavorativa o sportiva per evitare ulteriori movimenti che possano peggiorare la patologia. Un buon supporto per il controllo del dolore \u00e8 rappresentato dall\u00b4uso del ghiaccio e limitatamente alla fase acuta di farmaci antinfiammatori\/analgesici i quali, per\u00f2, \u00e8 bene ricordare agiscono solo sul sintomo senza alcun effetto sulla causa. Per ridurre la tensione a livello dei muscoli dell\u00b4avambraccio \u00e8 utile avvalersi del supporto di un tutore dinamico ed anche l\u00b4utilizzo di terapie fisiche per la riduzione del dolore e delle contratture muscolari (tecarterapia, laserterapia a bassa potenza, tens, ultrasuoni) risulta efficace. Cos\u00ec come il massaggio trasversale profondo, per migliorare la mobilit\u00e0 e l\u2019elasticit\u00e0 dei tessuti e l\u2019agopuntura, per il controllo del dolore a breve termine rientrano nella pratica comune. Superata la fase acuta, per avviare un buon processo di guarigione \u00e8 necessario introdurre degli esercizi terapeutici specifici che sono utili anche per evitare ricadute. Inizialmente si andr\u00e0 a recuperare tutti i movimenti del polso e del gomito che a causa del dolore sono stati limitati. Una volta raggiunto l\u00b4obiettivo, sar\u00e0 necessario riequilibrare e potenziare tutti i muscoli dell\u00b4avambraccio, aumentare la flessibilit\u00e0 muscolare in particolare degli estensori del polso, aiutandosi con esercizi di stretching ed esercizi in eccentrica. Non dimentichiamo che il ruolo dell\u00b4esercizio in eccentrica \u00e8 fondamentale nel trattamento delle tendinopatie. Per lavoro eccentrico si intende quella condizione in cui il muscolo \u00e8 in contrazione ma contemporaneamente si allunga. Numerosi Studi hanno dimostrato che l\u00b4esercizio eccentrico agisce positivamente anche a livello della micro-vascolarizzazione, espressione di alterata struttura del tendine in corso di degenerazione. Altro elemento importante da recuperare \u00e8 il controllo neuro-muscolare di tutto l\u00b4arto superiore. La fase finale dell\u00b4approccio riabilitativo prevede la correzione di eventuali fattori predisponenti e determinanti prima della graduale ripresa della normale attivit\u00e0. Il programma descritto \u00e8 indicato nei casi in cui la patologia sia in uno stadio da lieve a moderata gravit\u00e0, invece nelle forme pi\u00f9 avanzate con fenomeni degenerativi marcati pu\u00f2 essere utile associare il trattamento con onde d\u00b4urto focalizzate sotto controllo ecografico con l\u2019obiettivo di ridurre il dolore e di migliorare l\u00b4apporto ematico al tessuto tendineo con promozione dei processi di guarigione. \u00c8 utile, a completamento, il successivo utilizzo di laser ad alta potenza per sfruttare l\u00b4effetto di biostimolazione e migliorare il trofismo del tessuto. Con questa metodica il trasferimento di energia deve rispettare protocolli precisi ed essere ripetibile. Soltanto i casi pi\u00f9 gravi, intorno al 5%, con lunga durata dei sintomi, con marcate note degenerative e\/o calcificazioni e che non abbiano risposto ad almeno 6 mesi di trattamento conservativo sono candidati all\u00b4intervento chirurgico. Le finalit\u00e0 dell\u00b4intervento sono: la rimozione del tessuto patologico e l\u2019induzione di processi riparativi attraverso la stimolazione dei tessuti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In gergo la chiamiamo Gomito del tennista ma l&#8217;epicondilite, questo il suo nome medico, \u00e8 conosciuta fin dalla fine dell\u00b4800 grazie al Dottor Morris il primo a studiarne i sintomi. 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