{"id":1195,"date":"2015-05-02T16:09:38","date_gmt":"2015-05-02T16:09:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simferweb.net\/blog\/?p=1195"},"modified":"2015-06-02T16:30:42","modified_gmt":"2015-06-02T16:30:42","slug":"limpatto-delle-nuove-tecnologie-nella-governance-in-riabilitazione-come-cambiano-presa-in-cura-organizzazione-e-risultati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simferweb.net\/blog\/2015\/05\/limpatto-delle-nuove-tecnologie-nella-governance-in-riabilitazione-come-cambiano-presa-in-cura-organizzazione-e-risultati\/","title":{"rendered":"L\u2019impatto delle nuove tecnologie nella Governance in Riabilitazione: come cambiano presa in cura, organizzazione e risultati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\">Convegno Jesi (AN) 11-12 marzo 2015<\/p>\n<p>Dal Convegno \u00e8 emerso come \u00a0le\u00a0nuove\u00a0tecnologie\u00a0siano oramai\u00a0\u00a0una parte sempre pi\u00f9 <img loading=\"lazy\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.padovameeteen.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/robotica2.jpg?resize=340%2C255\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"255\" data-recalc-dims=\"1\" \/>rilevante dell\u2019armamentario terapeutico per la riabilitazione, pur nella costatazione di come, a tutt\u2019oggi, siano carenti le evidenze in questo settore, sia sul piano tecnologico, delle specifiche indicazioni cliniche e dei risultati. Infatti la numerosit\u00e0 e la variet\u00e0 delle esperienze condotte in clinica pi\u00f9 che nella ricerca, condivise da Fisiatri responsabili del Progetto Riabilitativo Individuale (PRI) e dai professionisti (Fisioterapisti, Logopedisti, Terapisti Occupazionali, Neuropsicologi, Tecnici e Bio-Ingegneri), a vario titolo coinvolti nella conduzione delle diverse attivit\u00e0, danno in molti campi la dimensione chiara di una sostanziale efficacia, che va al di l\u00e0 dei dati dell\u2019attuale ricerca; esperienze che anzi hanno la possibilit\u00e0 di orientare e sostenere la ricerca, per ottenerne le risposte necessarie. <!--more-->La ricerca, infatti, potr\u00e0 darci risposte sui meccanismi che stanno alla base di tale effetti funzionali e della ottimale somministrazione (fasi cliniche pi\u00f9 appropriate, tempi e modalit\u00e0 di applicazione, etc.) dei training con queste apparecchiature. E\u2019 stato affermato concordemente, in coerenza con questa prospettiva di efficacia ed appropriatezza, che tali procedure di trattamento possano e debbano divenire al pi\u00f9 presto uno standard da garantire omogeneamente a tutti i soggetti clinicamente indicati, superando la fase della presunta \u201ceccellenza\u201d, che pu\u00f2 contenere in se anche il sospetto di scopi di solo marketing. E\u2019 condivisa quindi l\u2019esigenza di realizzare collaborazioni cliniche multi-centriche molto vaste, per raggiungere la numerosit\u00e0 e la completezza necessaria delle casistiche.<\/p>\n<p>Fattore determinante \u00e8 la omogeneit\u00e0 dei protocolli, ma talvolta anche la diffusione ed il costo di tali apparecchiature. Rispetto al primo aspetto dei protocolli \u00e8 apparso evidente a tutti come si debba orientare nuovi studi alla raccolta di dati, rispetto all\u2019efficacia dell\u2019utilizzo delle apparecchiature avanzate\/robotiche, da un lato con<\/p>\n<p>A) una chiara specificit\u00e0 di indicazione e dall\u2019altro<\/p>\n<p>B) nella integrazione di tale intervento con le altre attivit\u00e0 riabilitative da prevedersi nel PRI.<\/p>\n<p>E tutte queste sono da definire nei contenuti, negli obiettivi, nelle procedure, con molta maggiore chiarezza rispetto alle tradizionali indicazioni, purtroppo frequenti, stile \u201ctrattamenti standard\u201d.<\/p>\n<p>A) La specificazione della indicazione terapeutica deve andare molto al di l\u00e0 dell\u2019indicazione della patologia di riferimento, oppure \u201cper il recupero motorio\u201d, anche della sola indicazione dell\u2019arto superiore o arto inferiore. Ad es. rispetto alle funzioni dell\u2019arto superiore debbono esser ben specificate su quali possa agire il training ripetitivo, quali sinergie, anche cognitive\/sensoriali, possano essere coinvolte nell\u2019esercizio. E questo ovviamente vale anche per l\u2019esercizio per l\u2019arto inferiore (forza, articolarit\u00e0, equilibrio\u2026) e per il cammino. Peraltro tale specificit\u00e0 di indicazioni e modalit\u00e0 di esercizio potrebbero talvolta consentire di riunire dati derivanti dall\u2019applicazione anche di apparecchiature con caratteristiche parzialmente differenti e questo potrebbe anche favorire l\u2019ampliamento delle casistiche.<\/p>\n<p>B) Ovviamente la medesima specificit\u00e0 deve esser richiesta alle altre applicazioni terapeutiche comprese nel PRI, in contemporanea ed in sinergia, oppure in alternativa con il trattamento per cos\u00ec dire tecnologico; questo sia per il gruppo di studio che per il controllo ovviamente. Tale specificit\u00e0 consente di affrontare anche un altro punto critico per questi studi (ma anche di valore generale per la riabilitazione): la base di confronto \u00e8 un trattamento riabilitativo \u201cstandard\u201d, il cui parametro (unico o principale) rischia di essere solo il tempo di contatto del paziente con l\u2019operatore? E questo confronto, in questo caso, lo si fa con il training tecnologico (di cui si pu\u00f2 peraltro conoscere tempi, ripetizioni etc.)?<\/p>\n<p>Solo tramite la definizione di tali protocolli, dovremmo poter raggiungere dati che parlino finalmente sia delle evidenze dei diversi step del processo di trattamento e di recupero indicato dal PRI e contemporaneamente anche del raggiungimento degli obiettivi di funzionamento e di salute (ICF) per la persona presa in cura, nonch\u00e9 del ruolo che quei diversi step possono avere in questo outcome globale.<\/p>\n<p>Rispetto al secondo aspetto della diffusione e dei costi delle apparecchiature, un importante aiuto potrebbe venire dalla definizione di queste nuove procedure di trattamento nel tariffario nazionale derivante dai nuovi LEA. Comunque gi\u00e0 adesso vi \u00e8 una certa diffusione di queste apparecchiature in numerose strutture ospedaliere, residenziali e ambulatoriali e il problema \u00e8 semmai quello di riunire le attivit\u00e0 di queste realt\u00e0 in progetti sinergici, come l\u2019evidenza clinica richiede (e viceversa la spinta del marketing potrebbe non favorire).<\/p>\n<p>Altro punto che \u00e8 stato affermato a Jesi concordemente \u00e8 che l\u2019efficacia dimostrata sul piano clinico per l\u2019utilizzo terapeutico di molti di tali apparecchi, si riferisce certamente alle fasi di pi\u00f9 intensiva e precoce presa in cura riabilitativa, ma altrettanto si riferisce alle potenzialit\u00e0 di recupero delle persone, anche nelle fasi successive, quando sia presente una potenzialit\u00e0 prognostica, nonch\u00e9 per contrastare ed evitare evoluzioni cronicamente disabilitanti. In tal senso sono rilevanti le potenzialit\u00e0 di utilizzo di queste apparecchiature nella modalit\u00e0 di riabilitazione ambulatoriale e a distanza o domiciliare (vedi Teleriabilitazione). Questa modalit\u00e0 complessivamente si presenta non solo come corretta applicazione delle indicazioni di appropriatezza clinica ed economica (come indicano LEA e Patto per la Salute) per la scelta dei setting riabilitativi, ma anche come uno strumento per garantire in maniera pi\u00f9 avanzata ed efficace il monitoraggio clinico, la compliance e il coinvolgimento attivo del soggetto e del suo contesto, rispetto alla necessaria prosecuzione di un training di recupero. Ne consegue che le diverse modalit\u00e0 di utilizzo di tali apparecchi, nelle diverse indicazioni e nei diversi programmi di applicazione, sia altrettanto importante in ambito di degenza ospedaliera \/residenziale, ma anche in ambito territoriale (e forse sempre pi\u00f9 nel futuro). Ovviamente le esigenze, precedentemente indicate, di adeguata definizione di indicazioni, modalit\u00e0 di trattamento, tipologie di training (e quindi anche di tipologia di apparecchiature utilizzate), appaiono ancora pi\u00f9 importanti in questo contesto territoriale, allo scopo di garantire, sempre ed a tutti, ogni trasparenza e verificabilit\u00e0, in termini di appropriatezza clinica ed organizzativa, per l\u2019utilizzo delle risorse impiegate.<\/p>\n<p>In tale ottica la definizione utilizzata nella bozza del Nomenclatore delle prestazioni Ambulatoriali per la Riabilitazione &#8211; Prestazione 93.11.f Rieducazione motoria mediante apparecchi di assistenza robotizzati ad alta tecnologia \u2013 non appare purtroppo assolutamente idonea (ad es. perch\u00e9 \u201crieducazione motoria\u201d? E cosa pu\u00f2 significare \u201crobotizzati\u201d oppure \u201calta tecnologia\u201d?). Ultimo punto da segnalare, dopo il convegno di Jesi, \u00e8 come sia stata da tutti condivisa l\u2019esigenza di sviluppare un\u2019idonea formazione, sia nei curricula di base, che nelle attivit\u00e0 di formazione professionale permanente, degli operatori coinvolti nella realizzazione di queste attivit\u00e0 riabilitative. Questo allo scopo di disporre, accanto alle risorse tecnologiche, dell\u2019indispensabile capacit\u00e0 della risorsa \u201cpersonale\u201d, per l\u2019ottimale utilizzo dei contenuti valutativi e diagnostici, oltre che di effettuazione e controllo costante del trattamento, ed inoltre per gli aspetti indispensabili di integrazione di queste innovative attivit\u00e0 nel team multi-professionale e nella conduzione del Progetto e dei Programmi Riabilitativi. Saluti a tutti, e grazie se vorrete inviarmi opinioni o integrazioni a quanto ho cercato di sintetizzare.<\/p>\n<p>Prof. Alessandro Giustini Responsabile Scientifico dell\u2019Evento<\/p>\n<p>Email alessandro.giustini@ospedalesanpancrazio.it<\/p>\n<p>Ufficio Formazione Ospedale San Pancrazio Tel 0464\/586371<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Convegno Jesi (AN) 11-12 marzo 2015 Dal Convegno \u00e8 emerso come \u00a0le\u00a0nuove\u00a0tecnologie\u00a0siano oramai\u00a0\u00a0una parte sempre pi\u00f9 rilevante dell\u2019armamentario terapeutico per la riabilitazione, pur nella costatazione di come, a tutt\u2019oggi, siano carenti le evidenze in questo settore, sia sul piano tecnologico, delle specifiche indicazioni cliniche e dei risultati. 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